Coordinatore per la Sicurezza

DIREZIONE DEI LAVORI

RIFERIMENTI

DPR 380 del 6.06.2001 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”

DEFINIZIONE E TARGET

In base a quanto indicato nel Capitolato d’Appalto, la Direzione Lavori e in particolare il Direttore dei Lavori si assume la totale responsabilità della puntuale e corretta supervisione all’esecuzione dell’opera, in conformità al contratto d’appalto, della sua contabilizzazione e del contenimento della spesa dell’intervento entro il limite autorizzato e nei tempi contrattuali.
Di fatto, il Direttore dei Lavori deve assicurare che i lavori vengano eseguiti a regola d’arte e nei tempi prescritti, nel rispetto del Progetto Esecutivo approvato dal Committente e del Contratto tra Appaltatore e Committente, secondo quanto previsto dalla legge.
Pertanto le attività che deve svolgere l’Ufficio di Direzione Lavori comprendono, sinteticamente ed a titolo esemplificativo, anche:

  • Accettazione dei materiali da costruzione, previo controllo di qualità.
  • Verifica dell’adempimento delle pratiche di legge (per i c.a., richieste di autorizzazioni, ecc.).
  • Cura dell’aggiornamento dei cronoprogrammi operativi dei lavori e verifica della loro attendibilità ed accettabilità.
  • Identificazione delle azioni correttive per eliminare non conformità progettuali e/o esecutive.
  • Identificazione delle cause che influiscono negativamente sulla qualità e tempistica dei lavori e proposte di azioni correttive.
  • Promozione dell’assistenza, esame e analisi delle prove di collaudo.
  • Emissione degli atti amministrativi necessari per lo svolgimento dei lavori: consegna dei lavori, contro-deduzioni alle riserve iscritte nel registro di contabilità, istruttorie sui nuovi prezzi, verbali di accertamento dei danni (di forza maggiore, ecc.), sospensione dei lavori, ordini di servizio, verbali di consistenza.
  • Assistenza al Committente nella gestione delle eventuali lamentele da parte della comunità e coordinamento delle azioni mirate a mitigare l’impatto durante i lavori e quindi ad attenuare i disagi alla popolazione.
  • Assistenza al Committente su aspetti di interpretazione contrattuale.
  • Verifica che l’Appaltatore abbia ottenuto tutte i permessi, le licenze, i certificati inerenti le apparecchiature e gli impianti che saranno utilizzati.
  • Coordinamento interno con il CSE.
  • Gestione dei rapporti con gli Enti Terzi (Servizi di viabilità, Enti Gestori dei Pubblici Servizi interferiti, Collaudatori, Enti che rilasciano autorizzazioni, ecc.).
DOCUMENTI

Dal giorno di inizio dei lavori fino a quello di ultimazione, le Concessioni o Autorizzazioni edilizie, le Denunce d’inizio di attività, le Comunicazioni d’inizio lavori unitamente agli esemplari dei disegni vistati dal competente Servizio, o copie delle stesse rese conformi da asseverazione del Direttore dei lavori, nonché i documenti riguardanti il Piano della Sicurezza ex DPR 494/96, dovranno sempre trovarsi nel cantiere per essere esibiti ai funzionari, agenti od incaricati comunali.

SANZIONI O PROVVEDIMENTI

Qualora il Direttore dei lavori non sia nominato, venga meno per rinuncia o altra causa, il titolare del provvedimento abilitativo dovrà provvedere all’immediata sospensione dei lavori e darne immediata comunicazione al Comune. I lavori potranno essere ripresi solo dopo il deposito presso gli Uffici comunali della nomina di un nuovo Direttore dei lavori, corredata dall’accettazione del professionista.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO

Il consulente incaricato del servizio, per il corretto funzionamento delle attività di Direzione Lavori, provvederà ad organizzare:

  • Riunioni di Coordinamento interno dell’UDL.
  • Riunioni di cantiere con l’Appaltatore, alle quali sarà invitato a partecipare anche il Committente, per la verifica dello stato di avanzamento dei lavori, delle problematiche ed ostacoli ai lavori e agli altri temi degni di attenzione.

Le riunioni sopra elencate che devono essere sempre verbalizzate dal DL o da persona da lui delegata, hanno l’obiettivo di riportare in forma concisa i fatti discussi e le decisioni prese. In esse devono essere evidenziate le “azioni da intraprendere”, precisando il soggetto responsabile dell’azione nonché le scadenze per dette azioni.

Gli aspetti più critici, per la buona riuscita del servizio di Direzione dei Lavori riguardano:

  • La gestione dei contenziosi.
  • La gestione dei tempi esecutivi.
  • La gestione dei costi.
  • La qualità delle lavorazioni.

Le azioni che la DIVISIONE CANTIERI propone di intraprendere per la gestione dei problemi più critici sopra riportati sono:

  • Continua presenza in cantiere del Direttore dei Lavori (o eventualmente della squadra UDL) e di tutti gli eventuali Specialisti che potranno essere di volta in volta necessari, in funzione delle problematiche da affrontare. Questo potrà assicurare una grande sensibilità nella tempestiva individuazione dei problemi.
  • Monitoraggio continuo dei lavori attraverso le riunioni di cantiere, i sopralluoghi, la valutazione delle risorse sul campo. Questo potrà migliorare la sensibilità nell’individuare le problematiche sul loro nascere.
  • Prontezza nelle risposte, attraverso l’immediato esame dei temi proposti dall’Appaltatore, dal Committente o da circostanze sopravvenute e, quando necessario, la mobilitazione in tempo utile delle risorse ottimali per affrontare le varie problematiche.
NOTE AL SERVIZIO
  1. Il servizio comprende la redazione dei Documenti sopra definiti.
  2. La nomina del D.L. deve essere effettuata dal Committente dell’opera o dal Responsabile dei Lavori.

CSP (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione)

RIFERIMENTI

Art. 90, comma 3, del D.Lgs 81/08

DEFINIZIONE E TARGET

Insieme di attività volte a definire, in fase di progettazione di un’opera di ingegneria, le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive richieste per eliminare o ridurre al minimo i rischi di lavoro (ove necessario, vanno prodotte tavole e disegni tecnici esplicativi) e le misure di coordinamento atte a realizzare l’opera.

Il Coordinatore della Sicurezza in Fase di Progettazione (C.S.P.) è un tecnico incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 91 comma 1 lettera a del D. Lgs. 81/08.

La nomina del C.S.P. è obbligatoria per tutti i lavori di Committenza Privata in cui è prevista, in fase progettuale, la presenza di due o più imprese coesistenti nello stesso cantiere anche non contemporaneamente, e in cui è richiesto il Permesso a Costruire.

Il C.S.P., durante la progettazione dell’opera, si impegna per:

  • la redazione del piano di sicurezza e di coordinamento;
  • la predisposizione del Fascicolo Tecnico dell’Opera.

DOCUMENTI

Il PSC contiene l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori. Il PSC contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o di lavoratori autonomi ed è redatto anche al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, l’utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva.
Come indicato dall’art. 100 del D. Lgs. n. 81/08, il PSC è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari riportati nell’ Allegato XI dello stesso D.Lgs. 81, nonché la stima dei costi di cui al punto 4 dell’ Allegato XV.
I contenuti minimi del Fascicolo Tecnico dell’opera sono definiti nell’ALLEGATO XVI, contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell’allegato II al documento UE 26 maggio 1993. Il fascicolo non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

Il fascicolo è il documento che sarà preso in considerazione all’atto di eventuali lavori successivi sulla stessa opera.

SANZIONI

In caso di MANCATA NOMINA DEL CSP, il Committente o Responsabile dei Lavori è punibile con:

  • arresto da 3 a 6 mesi

o

  • ammenda da € 2.500 a € 6.400.

In caso di MANCATA REDAZIONE DEI DOCUMENTI DI CUI ALL’ART. 91, il C.S.P. è punibile con:

  • arresto da 3 a 6 mesi

o

  • ammenda da € 2.500 a € 6.400.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO

Il consulente incaricato del servizio procede secondo le seguenti fasi:

  1. Si interfaccia con il Committente e il Progettista dell’opera al fine di:
  • raccogliere i dati e le informazioni necessarie;
  • verificare la documentazione presente e disponibile;
  • visitare i luoghi di lavoro.
  1. Redige la Relazione Tecnica con gli allegati necessari.
  2. Consegna e commenta, con l’interlocutore definito, la documentazione redatta.

NOTE AL SERVIZIO

Il servizio comprende la redazione dei Documenti sopra definiti.
La nomina del C.S.P. deve essere effettuata dal Committente dell’opera o dal Responsabile dei Lavori.

CSE (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione)

RIFERIMENTI

Art. 90, comma 3, del D.Lgs 81/08.

DEFINIZIONE E TARGET

Insieme di attività volte a coordinare l’esecuzione di un’opera di ingegneria, conformemente a quanto definito nel Piano di Sicurezza e Coordinamento redatto dal C.S.P..
Il Coordinatore della Sicurezza in Fase di Esecuzione (C.S.E.) è un tecnico incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 92 del D. Lgs. 81/08.

Il C.S.E. ha l’obbligo di coordinare i lavori nel corso della fase realizzativa, con attività di coordinamento di vario genere che si possono suddividere in:

  • attività preliminari, cioè quelle che precedono la consegna dei lavori;
  • attività di sistematico coordinamento e sopralluoghi di sicurezza;
  • aggiornamento e integrazione del Piano di Sicurezza (PSC);
  • attività straordinarie, ovvero contestazioni scritte e/o segnalazioni al Committente;
  • verifica delle parti generali del PSC e verifica POS;
  • aggiornamento del Fascicolo Informativo.

 

 

ATTIVITA’ SVOLTE

Attività preliminari: sono le attività del CSE temporalmente comprese tra l’aggiudicazione e la consegna dei lavori. Sono finalizzate all’illustrazione del PSC, procedure e ruoli, alla conoscenza reciproca con l’organizzazione dell’Appaltatore, alle procedure di verifica del POS.

Queste attività comprendono:

  • Riunione preliminare di coordinamento, nella quale si illustrano:

–     la struttura del PSC;

–     le procedure di verifica, adeguamento ed integrazione del PSC;

–     la struttura del POS;

–     le procedure di ammissione in cantiere di subappaltatori;

–     il ruolo e le responsabilità del CSE e dell’organigramma delle imprese.

Gli strumenti che potranno essere utilizzati durante la Riunione preliminare di coordinamento sono: presentazioni power point; copia del PSC completo di elaborati grafici.

  • Verifica POS dell’Appaltatore: entro 30 giorni dall’aggiudicazione e comunque prima dell’inizio dei lavori, l’Appaltatore consegna al CSE il proprio POS, redatto secondo i contenuti minimi definiti all’ ALLEGATO XV e di quanto richiesto dal PSC. L’Appaltatore non può dare inizio alle lavorazioni senza che il CSE abbia espresso per iscritto parere di idoneità e conformità del POS presentato. Il parere può essere accompagnato da prescrizioni che ne condizionano l’effetto.

Attività periodiche: sono le attività che il Coordinatore deve eseguire periodicamente per assicurare l’osservanza di quanto disposto nel P.S.C. e possono comprendere:

  • riunioni di coordinamento della sicurezza.

La riunione risponde agli obblighi previsti dall’art.5, comma 1, lettera c) del D.Lgs.528/99: deve quindi contribuire ad organizzare tra le imprese in cantiere coordinamento, cooperazione e informazione. Il verbale della riunione è sottoscritto da tutti i partecipanti.

  • Sopralluogo di sicurezza

Il sopralluogo risponde agli obblighi previsti dall’art.92, comma 1, lettera a) del D.Lgs.81/08: ha lo scopo di verificare l’applicazione di quanto previsto dal PSC e lo svolgimento delle lavorazioni secondo la corretta applicazione delle procedure di lavoro. Il CSE redige verbale del sopralluogo e lo invia al Responsabile della Sicurezza dell’Appaltatore. In caso di riscontro diretto di una situazione di rischio grave e imminente, il CSE sospende la lavorazione stessa e specifica i provvedimenti atti al ripristino delle condizioni di sicurezza. Tale atto è immediatamente verbalizzato dal CSE e firmato per accettazione dal Responsabile della Sicurezza dell’Appaltatore. Il lavoro potrà riprendere dopo la verifica da parte del CSE dell’avvenuta adozione dei provvedimenti richiesti.

La verifica delle parti generali del PSC è attuata mediante la compilazione di Schede Operative di Verifica, in forma di check list, preparate dal CSE sulla base del PSC, e consegnate al Responsabile della Sicurezza del cantiere.

Le schede sono redatte periodicamente e rappresentano una misura della situazione di applicazione del PSC, nelle parti di competenza del periodo considerato.
Il periodo di compilazione è stabilito dal CSE in funzione della pianificazione dei lavori.

Le schede sono controfirmate dal CSE per verifica e sono custodite presso gli uffici del CSE in originale e in copia presso il cantiere.

  • Aggiornamento e integrazione PSC.

L’aggiornamento e l’integrazione del PSC sono previsti in caso di:

–     lavorazioni previste nel PSC di progetto, ma con variazioni significative;

–     lavorazioni non previste nel PSC di progetto;

–     chiarimenti, correzioni, indicazioni di maggiore dettaglio rispetto al PSC di progetto;

–     perizie di variante disposte dalla Direzione Lavori e dal Committente;

–     le azioni sul PSC devono corrispondere all’accoglimento delle nuove indicazioni nei POS delle imprese.

Attività straordinarie. Sono attività non ordinarie che forniscono al Coordinatore il potere di diffidare l’impresa dalla non osservanza delle disposizioni del P.S.C. e segnalare al Committente tali situazioni, con conseguente possibile allontanamento di Appaltatore o Subappaltatore.

Esse sono principalmente:

  • contestazione scritta all’Appaltatore: nel caso di inosservanza del contenuto del PSC il CSE contesta all’Appaltatore le infrazioni, chiedendo i necessari adeguamenti;
  • segnalazione al Committente: nel caso in cui l’Appaltatore, dopo la contestazione scritta di infrazione, non attui quanto disposto dal CSE, si attiva la procedura di segnalazione al Committente secondo le disposizioni dell’art. 92, comma 1, lettera e, D.Lgs. 81/08.

SANZIONI

In caso di MANCATA NOMINA DEL CSE, il Committente o Responsabile dei Lavori è punibile con:

  • arresto da 3 a 6 mesi

o

  • ammenda da € 2.500 a € 6.400.

In caso di MANCATO ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIHI DI CUI ALL’ART. 92, il C.S.E. è punibile con:

  • arresto da 3 a 6 mesi

o

  • ammenda da € 1.000 a € 6.400.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO

Il consulente incaricato del servizio esegue le seguenti attività:

  1. Riunione preliminare, in data da concordarsi e comunque antecedente l’inizio dei Lavori, con rappresentante dell’Impresa Appaltatrice, Responsabile dei Lavori, Direttore dei Lavori volta a:
  • confermare la presa visione del P.S.C. da parte dell’Appaltatore e dagli eventuali subappaltatori che saranno individuati;
  • prendere in carico i P.O.S. dell’Appaltatore e degli eventuali subappaltatori individuati.
  1. Sopralluogo periodico in cantiere e una riunione periodica per il coordinamento della sicurezza, stesura e trasmissione dei relativi verbali.
  2. Verifica e approvazione P.O.S. dell’Appaltatore e degli eventuali subappaltatori individuati.
  3. Compilazione del Fascicolo Teecnico dell’Opera.

La periodicità dei sopralluoghi e delle riunioni di cantiere sono da definirsi caso per caso, in relazione alla complessità dell’opera.

NOTE AL SERVIZIO

La durata del servizio è pari alla durata dei lavori.

La nomina del C.S.E. deve essere effettuata dal Committente dell’opera o dal Responsabile dei Lavori.

 

PIMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio Ponteggi)

RIFERIMENTI

Art. 134 comma 1 del D.Lgs. 81/08

TARGET

Il PI.M.U.S. è il documento operativo da mettere a disposizione degli addetti ai lavori riportante la procedura di montaggio/smontaggio ed eventualmente trasformazione del ponteggio, nonché le informazioni sui parametri di impiego e sulle manutenzioni/verifiche da eseguire in fase di utilizzo.

I contenuti minimi sono indicati dall’allegato XXII al D.Lgs. 81/08.

In caso di lavori con una unica impresa coinvolta, che non prevedono la nomina di Coordinatori, ma che prevedono l’installazione di un ponteggio metallico fisso, il PIMUS deve essere comunque redatto e custodito in cantiere.

Al PIMUS può essere affiancata una relazione tecnica di calcolo del Ponteggio da installare, obbligatoria nei seguenti casi (art. 133 del D. Lgs. 81/08):

  • altezza superiore a 20 metri;
  • ponteggi per i quali nella relazione di calcolo non sono disponibili le specifiche configurazioni strutturali utilizzate con i relativi schemi di impiego;
  • altri casi in cui la struttura sia costituita da elementi metallici o non, oppure di notevole importanza e complessità in rapporto alle loro dimensioni ed ai sovraccarichi;
  • utilizzo di ponteggi di tipologia mista.

SANZIONI

In caso di inadempimento, il datore di lavoro è punibile con:

  • arresto da 2 a 4 mesi

o

  • ammenda da € 1.000 a € 4.800.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO

Il consulente incaricato del servizio procede secondo le seguenti fasi:

  1. effettua uno o più sopralluoghi (presso il cantiere) allo scopo di:
  • raccogliere i dati e le informazioni necessarie;
  • verificare la documentazione presente e disponibile;
  • visitare i luoghi di installazione dell’opera provvisionale.
  1. Redige la Relazione Tecnica con gli allegati necessari.
  2. Consegna e commenta, con l’interlocutore definito, la documentazione redatta.

NOTE AL SERVIZIO

Questo servizio non ha scadenza.
La redazione di PIMUS avviene su richiesta del Cliente e può essere inserito in un pacchetto di servizi per le imprese.